21/05/2010

"Non c'è rete" chiude e vive

Non c'è rete muore, lunga vita a Non c'è rete. Questo blog che mi accompagna da quasi due anni chiude e resta online. E' stato l'inizio di un cammino, che prosegue qui: "Una questione poco privata" Grazie a tutti.

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04/04/2010

Parole libere / 3

Questa pasqua è bagnata, piove troppo e sto leggendo troppo rispetto ai miei soliti ritmi...

21:09 Scritto da: dilandrovic in Parole libere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: piove | OKNOtizie |  Facebook

03/04/2010

Aggressivi in che? elezioni, csx e dintorni...

Vado per curiosità a spulciare nell'archivio storico delle elezioni pubblicato dal ministero dell'interno. Un esercizio che diverte. Elezioni regionali pdcongresso3.jpg1980, dati della Provincia di Bergamo: Dc 55,98 % PCI 17,26% PSI 10,93 % PSDI 4,08, e un insieme di altri partiti che arriva più o meno al 12%. E poi lo sappiamo, elezioni regionali 2010, sempre in provincia di Bergamo: Lega Nord 36,88, Pdl 26,73, Pd 16,95, Di Pietro e altri di centrosinistra 10%, Rifondazione 1,59, Udc al 5 e grillini 2,22.
La prima cosa che mi vien da dire è che non è cambiato proprio niente. La seconda cosa, un po' più articolata, che mi vien da pensare, è che  - con la nascita della Lega da una parte, e il percorso del Pci-Pds-Ds-Pd dall'altra, incluse le strade scelte da ex socialisti ed ex democristiani - si è semplicemente ricreato il precedente equilibrio di forze, sbilanciato da una parte che oggi si chiama centrodestra. La Lega ha succhiato voti da ogni dove: dalla vecchia destra, dalla Dc, si è presa una gran parte del malcontento operaio che un tempo guardava al Pci, è salita anno dopo anno (tra alti e bassi, sicuro) come una trivella nel bel mezzo del sistema e e dell'elettorato, dei cittadini, della gente. Berlusconi ha tenuto e tiene a bada il bacino bianco di questa Lombardia, di questa Bergamasca, il voto di "moderazione", in parte di distacco, di partita iva e in parte di visione negativa nei confronti della politica. Fini finora ha seguito, parole a parte, ha seguito. Dall'altra parte il Pd, la famiglia che in buona parte viene dal Pci o dal Pds, assiste ad un'erosione di voti. Sempre dall'archivio leggo (elezioni regionali 1995 in provincia di bergamo): Ds 16,50, Popolari 6,45, Verdi 3,11, Rifondazione 7,66. Domanda: a cosa è servita la fusione Ds-Popolari se il Pd alla fine è ridotto alla forza dei Ds? E che fine ha fatto quel 10% circa di sinistra varia che non stava nei Ds? Continuano a cambiare forme e contenitori, falce e martello a parte per pochi, ma la sostanza dei numeri e dei voti resta quella, anzi si restringe per un dato fronte che per di più non è nemmeno unito. E allora qualche problema ci sarà pure, penso, per la sinistra, il centrosinistra, i Democratici. Cambiare, aprire, fondersi per non cambiare niente non dev'essere proprio il massimo. Ricette non ne ho. L'unico dubbio che mi viene è che negli anni si sia abbandonata una certa identità per continuare a inseguire gli altri su determinati temi, proprio perchè gli altri hanno i numeri. Ma gli altri su determinati temi sono il prodotto originale, e se la ridono sotto i baffi. E allora forse a tutto quel fronte fatto di sinistra, centrosinistra, democratici e varie cose, servirebbe magari una cura ricostituente tra le mura di casa, tanto per cominciare. E autoconvincersi di quel che si vuol dire e fare in modo chiaro su certi temi: immigrazione, laicità, lavoro, imprese, sanità, infrastrutture. Perchè qui non si è ancora capito come si possa auspicare un partito "più aggressivo" (Veltroni) se ancora non si sa bene cosa dire su certe cose. Aggressivi in che? Cosa c'è da dire? Forse a questo fronte servirebbe un capo che parli chiaro. Forse. O forse una specie di azzeramento interno per tutti i suoi cocci. E ho trascurato dati e considerazioni sulle elezioni a livello nazionale: credo solo che se si perdono Calabria, Campania, Lazio, Piemonte e si conferma il dominio Pdl e Lega in Lombardia e Veneto, non è che proprio il centrosinistra ne esca pimpante.

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14/03/2010

campagna elettorale non mi diverti

Non mi diverto molto, da giornalista, in campagna elettorale. Fatte le liste si sa in anticipo di avere davanti un mese in cui ogni iniziativa, ogni parola pronunciata, scritta e messa in video, viene pronunciata, scritta o messa in video ad un solo scopo: apparire fondamentalmente. Sotto un certo aspetto la campagna elettorale è il mese della distorsione delle cose, dei fatti, delle prospettive, o della realtà dei fatti e delle prospettive tirate fuori al momento giusto, perchè magari qualche mese prima non conveniva. Forse dall'altra parte della barricata è meglio, con un po' di pepe in più

12:59 Scritto da: dilandrovic in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: elettorale | OKNOtizie |  Facebook

Parole libere / 2

A volte i rettilinei hanno le curve, e non è solo questione di alcol

03:06 Scritto da: dilandrovic in Parole libere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: parole | OKNOtizie |  Facebook

04/01/2010

La storia di Alice e il nostro lavoro

Alice Dal Brollo e la sua storia. Una delle poche volte in cui mi si è stretto un nodo in gola, in cui il distacco professionale o cose del genere sono alice09APE.JPGandate a farsi friggere in men che non si dica, durante una bella giornata d’aprile piena di tristezza. Purtroppo a volte i morti per il cronista devono essere tutti uguali: presi i dati, scritta la storia, tutto andrebbe chiuso lì, con un bel muro di mezzo tra lavoro e tristezza dei protagonisti, perché “sto facendo solo il mio mestiere”. E invece quel giorno a Cerete, in cerca di informazioni su Alice, la studentessa morta sotto le macerie de L’Aquila, è stato un po’ diverso. Quasi da doversi fermare un attimo a respirare dopo aver parlato con zia, parenti, vicini di casa, e dopo aver visto il fidanzatino scappar via in seguito ad un paio di domande. E’ stato così, un po’ perché quel giorno si andava in Val Seriana spinti dall’onda di notizie sul terremoto che riempivano quasi in via esclusiva siti web, televisioni, radio e carta di giornale; un po’ perché quella di Alice sembrava una storia scritta apposta per un dramma, per passare dal sogno e dalle meraviglie di una giovane studentessa all'incredulità collettiva di quei gironi. La storia di una ragazza che pur di studiare criminologia, o scienze dell’investigazione, si era allontanata da casa di 600 chilometri. Sogni da coltivare ad ogni costo, sogni infranti. E il lavoro del cronista si fa un po' piccolo, anche se continui a credere che serve.

 

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29/12/2009

La Lega e Papa Giovanni

Non c'è solo la scelta egoistica di un sindaco e di un partito dietro il “Sole delle Alpi” incastonato in piazza Papa Giovanni XXIII a Cividate al solealpi.jpgPiano. Non c'è solo la Lega che vuole marcare il territorio e non ci sono solo i cittadini che contro quella scelta hanno protestato con forza, come avevo avuto modo di segnalare su Bergamonews.it fin da settembre A Cividate c'è un simbolo di partito, il partito della Lega Nord, che finisce in una piazza intitolata a Papa Giovanni XXIII. E' una situazione in cui si riproduce simbolicamente tutta la forza della Lega degli ultimi anni, ormai un paio di decenni (dato che siamo di fronte al partito più anziano della sedicente Seconda Repubblica). La Lega chiusa in sé stessa, che parla urlando degli immigrati, che più volte ha individuato a piacimento i “pretoni” o i “vescovoni” troppo solidali con i “bingo-bongo”, che parla di conservazione del territorio, ma basterebbe uno sguardo all'incremento demografico-volumetrico di tutti i paesi amministrati dal Carroccio. La Lega che nonostante tutto questo si trova a suo agio in una delle terre più bianche e cattoliche che esistano. E, non me ne vogliano i componenti del comitato contro il Sole delle Alpi in piazza: la loro raccolta firme doveva portare ad un bel referendum, ma ho come il sospetto che alla fine i cividatesi, o buona parte di essi, o come spesso si dice “la gente”, accetteranno senza troppi interrogativi il Sole, che ormai è lì. La vicenda in realtà riporta al centro dell'attenzione il nesso tra simboli pagani e padani della Lega Nord e cattolicesimo del Nord Italia. Ricordo Bossi a Bergamo, era il 30 agosto di quest'anno forse, prima di un giro in tram: “Siamo il partito che ha più radici cristiane di tutti gli altri”. Il perché dell'agio della Lega in questa terra io non me lo spiego ancora del tutto. Torno a rileggere qualcosa de "La Secessione leggera" di Rumiz.

01:08 Scritto da: dilandrovic in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lega | OKNOtizie |  Facebook

27/12/2009

Parole libere

Inizia oggi una raccolta di frasi, che non so quanto si allungherà, perchè potrebbe anche restare ferma e immobile. Sono parole libere, frasi che ogni tanto escono dal mio cervello, dovute a non so che, a tutto e niente, al pensiero a Leo Longanesi (un grandissimo poco conosciuto), o a chissà chi altro. Questa è forse la prima frase degna di nota che avrei voluto inserire in questa specie di raccolta, tante volte pensata e mai realizzata:

"Rompere la monotonia, per non finire con un maglione avvolto sulle spalle a passeggiare avanti e indietro sul lungomare di Alassio..."

 

18:47 Scritto da: dilandrovic in Parole libere | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: parole | OKNOtizie |  Facebook

La barzelletta per il 2010

berlusconi.JPGPensateci con occhi distaccati, ci pensino anche i suoi fan e gli uomini del centrodestra. Ma vi pare una "gestione" (non saprei come definirla) seria? E' da un anno e mezzo, ovvero dall'insediamento dell'attuale governo, che non si capisce bene quali siano stati i provvedimenti per l'Italia e per il Paese. Arriviamo a ottobre e il favore dell'opinione pubblica per sua maestà SB inizia a incrinarsi. Lodo Alfano e altro sbattono l'uomo alle corde, all'angolo. Intanto le riforme non arrivano e l'economia in crisi grida che la crisi non è passeggera, tutt'altro. Eppure si va avanti, pensando a quale nuova legge si potrebbe escogitare per mettere in silenzio un paio di processi scomodi. A dicembre compare Tartaglia con la statuetta del Duomo in mano e sua maestà veste i panni del martire. "Ora più amore, ora clima più sereno, il mio sacrificio è servito", e via così. E ora: "Tutte le riforme nel 2010". Ma alle barzellette crediamo ancora, tutti quanti, perchè ci piacciono.

16:13 Scritto da: dilandrovic in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: berlusconi | OKNOtizie |  Facebook

04/10/2009

Peppino, la manifestazione e il dibattito...

Il mio precedente post sulla manifestazione di Ponteranica del 26 settembre ha fatto un po' discutere. Segno che l'argomento era sentito ma anche che esiste una parte politica, e in questo caso non rifondazione, alla perenne ricerca di sè e di una bussola per capire quali possano essere le scelte migliori, di volta in volta, a partire da bandiere e non bandiere...Se n'è parlato sul mio profilo in Facebook, ma lo stesso post di questo blog è stato ripreso da Agoravox.it, dove si possono leggere altri commenti. Il caso "bandiere e colori di Rifondazione", però, dà lo spunto per chiedersi quanto a volte la vera forza e la vera sfida vadano anche al di là dei simboli in cui si crede. A tal proposito mi limito solo a riprendere e rilanciare una scena de "I Cento passi", forse la più carica e riflessiva allo stesso tempo...

18:42 Scritto da: dilandrovic in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: impastato, antimafia... | OKNOtizie |  Facebook